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Conviene passare alla Bassa Tensione?


Giugno 2017  -  Utilità

 

Anche nei casi in cui vi sia una forte sproporzione tra consumi e potenza disponibile consigliamo di valutare con attenzione l’abbassamento di potenza da MT a BT.

Sia che siate in fase di trasloco o che siate in procinto di importanti cambiamenti in merito al vostro stile di consumo, vi suggeriamo di valutare con attenzione la potenza della quale avete effettivamente bisogno per la vostra fornitura di energia elettrica, analizzando con attenzione costi e benefici di una fornitura in media o bassa tensione.


Ma andiamo con ordine e vediamo se è opportuno richiedere il passaggio da MT a BT e come questo avviene:

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Qual è la differenza tra BT e MT?

Una fornitura in bassa tensione ha una potenza di norma fino a 100 kW mentre una in media tensione supera, in genere, questa soglia. La scelta tra BT e MT deve quindi derivare prima di tutto dall’osservazione del proprio stile di consumo, così da accertarsi che la potenza disponibile sia sufficiente per le specifiche esigenze aziendali. Un aiuto in questa fase di valutazione può essere richiesto al proprio elettricista di fiducia.


Quali costi si sostengono in più in media tensione?
Un contatore in media tensione necessita di una cabina, di cui si dovranno sostenere i relativi costi di gestione e manutenzione.


Ci sono aspetti sui quali si risparmia in Media Tensione?
In media tensione si risparmia sulle perdite di rete: queste infatti si attestano intorno al 3,8% in media tensione mentre aumentano al 10,4% in bassa tensione.


Quando conviene passare da MT a BT?
In genere non vi è convenienza ad abbassare la potenza disponibile sul proprio contatore ed anche nei casi in cui vi sia una forte sproporzione tra la potenza disponibile e quella effettivamente utilizzata, i costi in bolletta dipenderanno esclusivamente dagli effettivi prelievi di potenza.


Cosa comporta il passaggio da MT a BT?
La richiesta di abbassamento di potenza ha un costo di gestione (circa 50 euro + IVA per l’anno corrente) e dei tempi di attesa variabili, implica la sostituzione del contatore e comporta la rinuncia da parte del cliente alla franchigia sui kW disponibili sul POD. Infatti nel caso in cui successivamente si abbia la necessità di aumentare nuovamente la potenza disponibile bisognerà sostenere nuovamente i costi di gestione amministrativa (circa 50 euro + IVA per l’anno corrente) a cui si sommano 69,57 euro a kW di potenza che si vuole aumentare, nonostante precedentemente tali kW fossero già supportati dal contatore.


Per tradurre il tutto in termini pratici si consideri il caso in cui un'azienda volesse diminuire la sua potenza disponibile passando da 200 kW in Media Tensione (MT) a 50 kW in Bassa Tensione (BT).  


In primo luogo dovrà:

  1. richiedere al proprio fornitore la sostituzione del contatore, con tempi di attesa non definibili a priori;
  2. sostenere il costo di gestione amministrativa della richiesta (circa 50 euro + IVA per l’anno corrente);
  3. sostenere eventuali costi aggiuntivi per la disinstallazione della cabina in MT.

Successivamente il distributore locale (gestore della rete di distribuzione nella zona in cui si trova fisicamente il contatore e proprietario del contatore stesso), previo appuntamento con l’azienda, procederà ad installare un nuovo contatore in BT ed assegnerà un nuovo codice POD (identificativo del nuovo contatore).


A questo punto la nuova potenza in franchigia sarà pari a 50 kW e non più a 200 kW.


Nel caso in cui, in un secondo momento, per esigenze di business (aumento della produzione, installazione di nuovi macchinari, ecc) l’azienda intestataria del contatore da 50 kW avesse necessità di riaumentare la potenza disponibile oltre i 100 kW (supponiamo 150 kW), dovrà richiedere al proprio fornitore un aumento di potenza e sostenere i seguenti costi:

 

  1. gestione amministrativa della richiesta (circa 50 euro + IVA per l’anno corrente);

  2. 69,57 euro a kW di potenza che si necessita aumentare - in questo esempio sarebbero 100 kW - per una spesa totale pari a Euro 6.957

  3. eventuale spesa per reinstallazione della cabina qualora fosse stata di proprietà dell’azienda e fosse stata precedentemente dismessa oppure, qualora la cabina fosse di proprietà del Distributore locale, dovrà sostenere un costo per richiedere al Distributore l’inserimento del proprio contatore in MT nella sua cabina.


Qualora fossi già nostro cliente e desiderassi ricevere maggiori informazioni o assistenza sul tema trattato, puoi contattarci al nostro Servizio Clienti al numero verde 800 94 39 39. Il nostro personale professionale e qualificato ti aiuterà a gestire al meglio la tua fornitura.

 

 

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